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Me Na Vòta

Me Na Vòta

La nostra proposta più originale, la salita delle montagne del Canavese e delle Valli di Lanzo alla maniera antica degli alpinisti canavesani e lanzesi.
Me Na Vòta (“come un tempo” in dialetto locale), in una settimana, si conquisterà una delle vette più significative del Canavese e delle Valli di Lanzo che culminano nei 4000 m del Gran Paradiso, con avvicinamento e ritorno in bici dalle vicinissime pianure poste ai 200 m.di quota.Un’avventura tra pianure lacustri e fluviali, colline moreniche e le alte terre dei ghiacciai dove dominano gli stambecchi e i camosci.
Albergazione di partenza e arrivo in stile ottocentesco presso alberghi a 3 e 4 stelle con la finale cena della “vittoria della vetta”. Lungo il percorso soste in alberghi e rifugi.

Quattro pacchetti:
Me Na Vòta “Gran Paradiso”
Me Na Vòta “Uja di Ciamarella”
Me Na Vòta “Rocciamelone”
Me Na Vòta “Rosa dei Banchi”

Durata:
6 o 7 giorni (a seconda del pacchetto).

Luogo:
Montagne del Canavese e delle Valli di Lanzo.

Programma:
Variabile a seconda del pacchetto.

Periodo di svolgimento:
Normalmente da giugno a settembre.

Condizioni di partecipazione:
-Per singoli e gruppi (max 15 persone)
-Difficoltà: F
-Attrezzatura: per l’escursionismo estivo in alta quota
-Abbigliamento: da escursionismo e alpinismo estivo

Tariffe:
-da € 900 a € 1100/persona (gruppi di 10 persone)
-Prestazioni incluse: accompagnamento di guida alpina, pensione completa, fornitura bicicletta, fornitura attrezzatura alpinistica, trasferimento dall’aeroporto o dalla stazione
Me Na Vota

ME NA VÒTA “GRAN PARADISO”

Sull’orizzonte del Canavese
L’avventura prevede il trasferimento in bicicletta, su strade
asfaltate, dalla pianura, attraverso le colline moreniche
canavesane, sino al Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Da qui, una volta calzati gli scarponi, ci si inerpicherà
lungo i sentieri di caccia dei Re (i Savoia) sino alle alte
quote dei ghiacciai, regno di camosci e stambecchi. Con
un ultimo sforzo si potrà coronare il sogno di raggiungere il
Gran Paradiso (4061 m), l’unico 4000 interamente italiano.
Me Na Vòta “Gran Paradiso” è in tutto un’occasione
per vivere la montagna come accadde ai primi salitori delle
Alpi. Accanto agli spartani ma autentici rifugi alpini, una
base di partenza e di arrivo di prestigio: l’Hotel Castello
San Giuseppe di Chiaverano (4 stelle), splendida dimora
storica tra i laghi di Ivrea, un tempo convento, poi fortificazione
di Napoleone I ed ancora eremo d’amore di artisti.
All’arrivo dall’ascensione cena di festa per celebrare la
“vittoria della vetta”.

1ª TAPPA: Hotel Castello San Giuseppe di Chiaverano
(404 m)– Noasca (1058 m) – Rifugio Noaschetta
(1520 m)
Trasferimento in bicicletta in salita con breve
escursione fi nale [4÷5 ore in bici e 1.5 ore a piedi]

2ª TAPPA: Rifugio Noaschetta (1520 m) – Colle del
Gran Paradiso (3345 m) – Rifugio Vittorio Emanuele II
(2732 m)
Escursione di alta quota nel Vallone di Noaschetta
dominata dalla parete sud del Gran Paradiso
[6÷8 ore a piedi]

3ª TAPPA: Rifugio Vittorio Emanuele II (2730 m) –
La Tresenta (3609 m) – Rifugio Vittorio Emanuele II
(2730 m)
Breve escursione e ascensione nel circo glaciale
dell’Alta Valsavarenche [5 ore a piedi]

4ª TAPPA: Rifugio Vittorio Emanuele II (2730 m) –
Gran Paradiso (4061 m) – Rifugio Vittorio Emanuele II
(2730 m)
Facile ascensione alpinistica [7 ore a piedi]

5ª TAPPA: Rifugio Vittorio Emanuele II (2730 m) –
Colle del Gran Paradiso (3345 m) – Colle dei Becchi
(2990 m) – Rifugio Pontese (2200 m)
Escursione di alta quota nei Valloni di Noaschetta e
Piantonetto [7 ore a piedi]

6ª TAPPA: Rifugio Pontese (2200 m) – Hotel Castello
San Giuseppe di Chiaverano (404 m)
Trasferimento in bicicletta [3÷4 ore

ME NA VÒTA “UJA DI CIAMARELLA”

Sull’orizzonte delle Valli di Lanzo
L’avventura prevede il trasferimento in bicicletta dalla pianura,
attraverso le colline fluvioglaciali delle Vaude della
Stura di Lanzo, sino alla testata della Valle di Ala (Valli di
Lanzo).
Da qui, una volta calzati gli scarponi, ci si inerpicherà
lungo i sentieri che conducono ai piedi delle montagne
che hanno segnato la storia dell’alpinismo torinese, raggiungendo
le alte quote dei ghiacciai e delle morene. Con
un ultimo sforzo si potrà coronare il sogno di raggiungere
l’Uja di Ciamarella, la regina delle vette delle Valli di Lanzo
(3676 m).
Me Na Vòta “Uja di Ciamarella” è in tutto un’occasione
per vivere la montagna come accadde ai primi salitori
delle Alpi. Accanto agli spartani ma autentici rifugi alpini,
una base di partenza e di arrivo di prestigio: il Romantic
Hotel Furno di San Francesco al Campo (3 stelle), ospitato
nell’antica Cascina Roggero e dotato di tutti i comfort necessari
per il meritato riposo dopo l’avventura. All’arrivo
dall’ascensione cena di festa per celebrare la “vittoria
della vetta”.

1ª TAPPA: Romantic Hotel Furno di San Francesco al
Campo (300 m) – Balme (1432 m)
Trasferimento in bicicletta in salita [5 ore in bici]

2ª TAPPA: Balme (1432 m) – Rifugio Gastaldi (2659 m)
Escursione nella testata della Valle di Ala attraverso
il pianoro glaciale del Pian della Mussa, dominata
dalle storiche pareti della Bessanese e dell’Uja di
Ciamarella [5 ore a piedi]

3ª TAPPA: Rifugio Gastaldi (2659 m) –
Uja di Ciamarella (3676 m) – Rifugio Città di Ciriè
(1865 m)
Facile ascensione alpinistica [6 ore a piedi]

4ª TAPPA: Rifugio Città di Ciriè (1865 m) –
Romantic Hotel Furno di San Francesco al Campo
(300 m)
Breve escursione nella testata della Valle di Ala e
trasferimento in bicicletta in discesa [2 ore a piedi e
3 ore in bici]

5ª TAPPA: Romantic Hotel Furno di San Francesco
al Campo (300 m)
Giornata di riposo con visita di Torino

ME NA VÒTA “ROCCIAMELONE”

Sulla vetta della storia alpinistica.
Alla conquista del Rocciamelone, una delle vette mitiche
dell’arco alpino. Una montagna che per molto tempo fu
considerata la più alta delle Alpi e che nel 1358 Bonifacio
Rotario d’Asti la raggiunse per adempiere ad un voto fatto
durante la prigionia con i turchi, portando così a termine
una delle prime conquiste alpinistiche della storia. Una
montagna che da secoli è luogo di pellegrinaggio delle
popolazioni piemontesi e francesi.
L’avventura prevede il trasferimento in bicicletta dal
Parco Regionale della Mandria, situato in prossimità della
Reggia della Venaria Reale e sulle ultime propaggini delle
colline delle Vaude della Stura di Lanzo, sino ad Usseglio,
alla testata della Valle di Viù (Valli di Lanzo).
Da qui, una volta calzati gli scarponi, ci si inerpicherà
lungo i sentieri che conducono ai piedi del Rocciamelone,
prima toccando il Lago di Malciaussia e poi i vasti pascoli
dove si producono le celebri Tome delle Valli di Lanzo.
Indossata l’attrezzatura alpinistica, per detriti, ghiacci e
un’aerea ma facile cresta, si raggiungerà il Rocciamelone
(3538 m), dalla cui vetta la vista spazia sul Piemonte e sulla
Francia alpina.
Me Na Vòta “Rocciamelone” è in tutto un’occasione
per vivere la montagna come accadde ai primi salitori
delle Alpi. Accanto agli spartani ma autentici rifugi alpini,
una base di partenza e di arrivo in un ambiente di grande
suggestione storica: la Foresteria Formont ospitata
nel complesso storico del Borgo Castello della Mandria.
All’arrivo dall’ascensione cena di festa per celebrare la
“vittoria della vetta”.

1ª TAPPA: Foresteria Formont del Borgo Castello della
Mandria (284 m)– Usseglio (1265 m)
Trasferimento in bicicletta in salita [5 ore in bici]

2ª TAPPA: Usseglio (1432 m) – Lago di Malciaussia
(1805 m)
Breve escursione su sentiero sino al Lago di
Malciaussia [3 ore a piedi]

3ª TAPPA: Lago di Malciaussia (1805 m) –
Rifugio Tazzetti (2642 m)
Breve escursione nella testata della Valle di Viù tra
pascoli e dominata dalla parete N del Rocciamelone
[3 ore a piedi]

4ª TAPPA: Rifugio Tazzetti (2642 m) – Rocciamelone
(3538 m) – Lago di Malciaussia (1805 m)
Facile ascensione alpinistica [5 ore a piedi]

5ª TAPPA: Lago di Malciaussia (1805 m) – Foresteria
Formont del Borgo Castello della Mandria (284 m)
Breve escursione nella testata della Valle di Viù e
trasferimento in bicicletta in discesa [2 ore a piedi e
3 ore in bici]

ME NA VÒTA “ROSA DEI BANCHI”

Sulle tracce di Annibale.
Alla conquista della Rosa dei Banchi seguendo gli antichi
allineamenti celtici percorsi da Annibale nell’avventurosa
spedizione militare contro Roma. Tracciati “naturali”
che svelano le antichissime forme di religiosità popolare
delle valli piemontesi e valdostane, tra antiche divinità di
origine egizia e mitici santi martiri cristiani della Legione
Tebea.
L’avventura prevede il trasferimento in bicicletta, su
strade asfaltate, dalla pianura, attraverso le colline moreniche
canavesane, sino alla Valle Soana nel Parco Nazionale
del Gran Paradiso. Da qui, una volta calzati gli scarponi,
ci si inerpicherà lungo i sentieri di caccia dei Re (i Savoia),
raggiungendo prima il vasto Piano dell’Azaria e quindi
il Santuario di San Besso arroccato ai piedi della isolata
rupe del Monte Fautenio e luogo di grandissima devozione
popolare. Seguendo pendii erbosi e detritici si raggiungerà
la Rosa dei Banchi (3164 m), bel punto panoramico sulle
valli orientali del massiccio del Gran Paradiso.
Me Na Vòta “Rosa dei Banchi” è in tutto un’occasione
per vivere la montagna come accadde ai primi salitori
delle Alpi. Accanto agli spartani ma autentici rifugi alpini,
una base di partenza e di arrivo di qualità: la Residenza del
Lago di Candia Canavese (3 stelle), albergo situato tra le
colline dell’Anfi teatro Morenico di Ivrea a pochi passi dal
Lago di Candia, ricavato in un’antica cascina dove si gusteranno
i piatti della grande tradizione enogastronomica
del Canavese. All’arrivo dall’ascensione cena di festa per
celebrare la “vittoria della vetta”.

1ª TAPPA: Residenza del Lago di Candia Canavese
(226 m)
Giornata di attività sportive con escursioni tra le colline
dell’Anfi teatro Morenico di Ivrea

2ª TAPPA: Residenza del Lago di Candia Canavese
(226 m) – Ronco Canavese (948 m)
Trasferimento in bicicletta in salita [5 ore in bici]

3ª TAPPA: Ronco Canavese (948 m) –
Rifugio San Besso (2019 m)
Breve trasferimento in bicicletta seguito da escursione
su sentiero [1,5 ore in bici e 3 ore a piedi]

4ª TAPPA: Rifugio San Besso (2019 m) –
Rosa dei Banchi (3164 m) – Ronco Canavese (948 m)
Ascensione alpinistica su tracce di sentiero seguita
da breve trasferimento in bicicletta in discesa [6 ore a
piedi e 1 ora in bici]

5ª TAPPA: Ronco Canavese (948 m) – Residenza del
Lago di Candia Canavese (226 m)
Trasferimento in bicicletta in discesa [3 ore in bici]

6ª TAPPA: Residenza del Lago di Candia Canavese
(226 m)
Giornata di riposo con attività sportive presso il Lago
di Candia

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