PARETE DEL FER
Il Paretone del Fer e’ una bella parete solare situata nella valle formata dall’omonimo torrente; la parete e’ ben visibile dal fondovalle tra Pont San Martin e Donnaz. Questi sono i primi itinerari tracciati su questa imponente struttura di circa 300 mt.; purtroppo gran parte della parete e’ ricoperta di lichene e questo puo’ essere uno dei motivi per cui non sia mai stata salita prima: grazie ad una intuizione di Roberto Sgubin sono invece "nate" alcune belle vie.
La parete, che gode di una favorevole esposizione al sole già dal primo mattino, è situata in un bellissimo ambiente naturale: la tranquillità è assoluta, talvolta si arrampica osservati solo da alcuni rapaci dall’alto dei loro voli mentre sotto la parete il torrente Fer scende incassato tra le rocce formando suggestive pozze e cascate.
TRITTICO DEL FER
Il "trittico del Fer" e’ costituto dalle 3 vie aperte nel 2006 sulla Parete del Fer.
“Sorpasso a sinistra” è stata la prima, chiodata in primavera conta già parecchie ripetizioni: la via è molto estetica su buona roccia con un’arrampicata mai banale. Successivamente gli stessi “apritori” hanno portato a termine nel tardo autunno “Dolcefer” e “Superfer”. La prima è una via molto ben protetta e piacevole, la seconda molto esposta ed aerea in cui è necessario possedere il livello richiesto ed un po’ di decisione.
Tutte le vie sono state aperte dal basso, chiodate con fix inox e catene alle soste; hanno richiesto però un gran lavoro di pulizia a causa del lichene. Discesa in doppia con 2 corde da 50 mt.
ACCESSO: da Outrefer (Donnaz) prendere il sentiero per Pian Bosonin (frecce gialle). Da metà scalinata seguire i segni gialli per il pilastro Neri Camilla, ad un bivio proseguire però fino al traliccio e da qui alla base della parete (1 ora).
SORPASSO A SINISTRA
275 m. ED 6b obbl.
Materiale : 2 corde da 50 m., 10 rinvii, utili 2 friends medio-piccoli
1° salita : B. Fontanelli, R. Giovanetto, G. Predan, R. Sgubin
La difficoltà obbligatoria è 6b, con qualche passo chiodato un po’ lungo ma mai troppo pericoloso. Roccia buona.
L1: 5a
L2: 6b
L3: 6b+ a DS ; 6c+ a SX (si arriva alla stessa sosta)
L4: 6a+
L5: 6b+
L6: 5b
L7: 6a+
L8: 6b+
SUPERFER
300 m. ED+ 6c obbl.
Materiale : 2 corde da 50 m., 13 rinvii, utili 2 friends medi per il 7° tiro
1° salita : R. Giovanetto, G. Predan, R. Sgubin
Bella via, molto aerea e spettacolare. Può essere divisa in due sezioni: la prima caratterizzata da un muro verticale e leggermente strapiombante, la seconda (visibile solo dalla sosta 4) da un enorme diedro obliquo.
Chiodatura un po’ lunga su alcuni passaggi, comunque sicura. Via di soddisfazione.
L1: 6a+, 45mt. Placca inizialmente appoggiata poi verticale
L2: 7a, 45 mt. (13 rinvii) Muro verticale di continuità con alcuni passi obbligatori di 6b/6c.
L3: 6b+, 30 mt. Bella placca tecnica (6b obbl.)
L4: 6a+, 7a (1 p.) 25 mt. Breve strapiombo con 1 passo di 7a (o A0)
L5: 6a, 35 mt. Placca molto lavorata
L6: 6a, 20 mt. Breve tiro con la prima parte in camino
L7: 6c, 35 mt. Segue il gran diedro fessurato, con uscita atletica su strapiombo. Utili 2 friend medi.
L8: 6b, 40 mt. Bella placca verticale con prese piccole
L9: 6a, 25 mt. Tiro finale d’uscita con passaggio singolo da interpretare.
DOLCEFER
230 m. TD- 5b obbl.
Materiale : 2 corde da 50 m., 10 rinvii
1° salita : B. Fontanelli, R. Giovanetto, R. Sgubin, M. Rivetti
Situata sull’estremo settore destro della parete, questa via offre alcuni tratti di bella arrampicata su muri verticali pur non avendo l’esposizione delle altre.
L1: 5, bella placca iniziale
L2: 3, tiro di raccordo
L3: 5a, breve strapiombo su buone prese
L4: 6a+, tiro atletico di continuità
L5: 6a, breve muretto
L6: 6a, pilastrino e poi muro verticale
L7: 6b, bel diedro con uscita delicata (oppure variante a dx: 5b)
L8: 5a, muro finale con grossi buchi
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